Seconda puntata del diario di viaggio – in differita di un giorno – dalle terre di Scozia. Come da titolo del post, la seconda giornata è stata dedicata alla visita del castello di Edimburgo, per poi proseguire a Stirling e concludersi a St Andrews. Ma procediamo con ordine, che l’ora è tarda, il sonno è tanto e la lucidità non estrema.

Ci eravamo lasciati dopo la prima giornata trascorsa a Edimburgo, in pieno fervore per via dei festival in corso. La mattinata di domenica è ancora vivace e frizzante, oltre che baciata da un sorprendente sole, che a quanto pare anche in queste lande di tanto in tanto si affaccia. I bagordi del sabato sera non rallentano la vita della Old Town, che anzi è già in fibrillazione con parate, artisti di strada, esibizioni di cornamuse e musicisti. Ma il tempo corre e il programma è fitto, quindi mi avvio a grandi passi verso il castello di Edimburgo per visitarne l’interno.

Pagato il biglietto d’ingresso di 17 sterline, varco il portone principale e inizio la visita. Il castello è in buono stato di conservazione e sorge su una rocca che domina tutta la città, offrendone diversi scorci panoramici. Per il resto, solita serie di elementi classici per un castello del genere: ampie sale, qualche ricostruzione storica, un modellino del castello, il piazzale coi cannoni ancora piazzati lungo il muro merlato. Niente che abbia colpito in modo particolare la mia attenzione e la mia fantasia. Lo consiglierei comunque per poter dare un’occhiata alla città da un punto d’osservazione unico.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Completata la visita, sono rimontato in auto per dirigermi alla volta di Stirling. Non ho fatto cenno alla questione auto, stavolta, semplicemente perché rispetto al primo, tragicomico impatto dello scorso anno in Irlanda, tutto è filato liscio: ho trovato i pulsanti velocemente e mi sono riadattato nel giro di pochi chilometri alla guida a sinistra. Dicevo, la meta successiva era Stirling, una cittadina antica che ospita un castello. Pervia della chiusura alle 18, ho avuto poco più di un’ora per visitarlo, e credetemi, l’ho visitato in lungo e in largo. A colpirmi in negativo sono state le sale interne, grandi ma incredibilmente spoglie, oltre che chiaramente intonacate da poco, e quindi prive del sapore antico che ci si aspetta da un luogo del genere.

Tuttavia, a risollevare la visita alla cittadina ha pensato il suggestivo cimitero in saliscendi sui colli, particolarmente bello a livello scenografico, e in generale un centro storico piuttosto affascinante ed elegante, che senz’altro merita un passaggio. Il castello, a mio avviso è quasi del tutto evitabile.

Nota dal futuro: finora sembra che i castelli scozzesi siano tutti deludenti. Non è così. Oggi ne ho visitati due, ed erano uno più bello dell’altro. Ve ne parlerò domani.

La giornata si è conclusa con un nuovo spostamento, stavolta con destinazione St Andrews, terza tappa del tour scozzese. Giunto in serata , ho avuto solo il tempo di constatare che le cucine dei pub erano già chiuse alle 21, e trovare soddisfazione per il mio stomaco in un ristorante messicano. Caratteristico magari no, però decisamente salvifico. Non mi stancherò di ripeterlo: quando andrete in Scozia, state attenti agli orari serali, altrimenti rischiate di cenare in un McDonald’s (sempre se esista dove vi troverete).