3 manuali di scrittura per la progettazione di una storia

3 manuali di scrittura per la progettazione di una storia
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In Italia, dopo anni in cui era netta la resistenza all’insegnamento della cosiddetta scrittura creativa, ci si è infine aperti alla possibilità che i manuali di scrittura possano essere degli strumenti utili per chi si approccia a questa forma d’arte.

Così, mentre nelle università america si tenevano già da decenni corsi di scrittura creativa, che hanno formato penne oggi considerate di primaria importanza – una su tutte, quella di David Foster Wallace –, sono arrivati anche da noi alcuni testi cardine.

Tuttavia, col proliferare del sottobosco di aspiranti autori, sono anche aumentate a dismisura le offerte formative, sotto forma di scuole, corsi in aula, corsi online, manuali, ebook. Come se non bastasse, col passare del tempo sono stati tradotti anche testi meno utili, poiché derivativi oppure sorpassati.

È quindi necessario avere dei punti di riferimento nell’ampio panorama dei manuali di scrittura, in modo da investire tempo e denaro in quelli che possono davvero fornire delle solide basi, soprattutto per uno degli aspetti fondamentali della narrativa: la progettazione di una storia.

Una premessa sui manuali di scrittura

Prima di entrare nel merito dei testi suggeriti, è bene fare una premessa fondamentale, al fine di approcciarsi allo studio dei manuali di scrittura col giusto assetto mentale.

Non esiste un manuale in grado di definire una formula perfetta, una ricetta sempre replicabile e di sicura efficacia. In nessun manuale troverai la risposta a tutti i tuoi dubbi. E, cosa più importante, nessun consiglio potrà sostituire l’esperienza che guadagnerai nel processo di apprendimento, che passa inevitabilmente attraverso tentativi ed errori.

Tuttavia, ritengo che lo studio dei manuali fornisca una grande opportunità: quella di ricavare informazioni preziose dall’esperienza di chi ha studiato e analizzato i miti e le storie di maggiore successo, individuando così elementi comuni dai quali partire per comprendere quando e perché una storia funziona.

Inoltre, un valido manuale veicola nozioni generali che permettono di inquadrare meglio il concetto stesso di storia, che non è così scontato come si potrebbe ritenere, e di iniziare a valutare con occhio nuovo sia le storie che leggiamo o guardiamo, sia quelle che scriviamo.

La conclusione è, quindi, di leggere i manuali suggeriti di seguito per avere una infarinatura irrinunciabile per chiunque intenda migliorare in maniera significativa le proprie abilità nella strutturazione di storie.

Story

Story - Robert McKee

Il sottotitolo è: Contenuti, struttura, stile, principi per la sceneggiatura e per l’arte di scrivere storie.

Robert McKee è uno sceneggiatore e drammaturgo americano. Con Story ha consegnato nelle mani di ogni aspirante sceneggiatore del mondo un testo diventato presto un classico, una sorta di Bibbia degli sceneggiatori

Al suo interno, McKee propone esempi tratti da film famosi e cerca di andare al nocciolo di cosa renda una storia consistente, completa e quanto più possibile priva di cliché.

Il testo classifica le storie e si avvale della struttura in tre atti per progettarle. Grande attenzione viene data anche ai personaggi, in particolare ai protagonisti, con molteplici esempi e spiegazioni su come far sì che lo spettatore empatizzi con loro.

Sebbene sia un testo scritto da uno sceneggiatore e orientato in primis agli sceneggiatori, Story, come peraltro indica il titolo stesso, riguarda le storie. Si rivela quindi una valida fonte di informazioni per tutti quelli che cercano di raccontare storie, a prescindere dalla forma prescelta. I principi espressi, infatti, sono validi per la progettazione di una storia di qualsiasi tipo e forma. Puoi acquistare Story qui.

Il viaggio dell’eroe

Il viaggio dell’eroe  - Christopher Vogler

Un altro grande classico dei manuali per la progettazione di una storia è Il viaggio dell’eroe di Christopher Vogler.

Fortemente influenzato da Joseph Campbell e dal suo L’eroe dai mille volti, il lavoro di Vogler è volto ad analizzare la struttura dei miti, lo schema dietro le grandi storie su cui poggiano le culture greche e latine.

Vengono individuati degli elementi universali che scandiscono le storie e permettono di suddividerle in dodici fasi.

Queste dodici fasi costituiscono il viaggio dell’eroe. Ricoprono il ruolo di una mappa lungo il viaggio di trasformazione.

Oltre alle fasi del viaggio dell’eroe, Vogler identifica e analizza sette archetipi di personaggi. Ciascuno di essi è rintracciabile in un’ampia gamma di storie. Un personaggio archetipale svolge una funzione precisa all’interno della storia, e trova un riscontro nell’inconscio collettivo teorizzato da Jung.

Come nel caso di Story, anche ne Il viaggio dell’eroe lo schema della storia è suddiviso in tre atti.Puoi acquistare Il viaggio dell’eroe qui.

L’arco di trasformazione del personaggio

L’arco di trasformazione del personaggio - Dara Marks

Nel manuale di Dara Marks viene analizzata la figura del protagonista di una storia.

Un protagonista può essere già ben formato, con caratteristiche fissate in virtù delle quali agisce nelle storie che lo coinvolgono. Esempi di questo genere sono i personaggi di James Bond oppure quelli interpretati da John Wayne.

In alternativa, e ben più diffuso nello storytelling contemporaneo, può trattarsi di un personaggio con dei difetti o che si trova coinvolto in un sistema di conflitti tale da rendergli impossibile rimanere così com’era.

Si rende dunque necessaria una trasformazione, non necessariamente in positivo, affinché il personaggio possa venir fuori dalla situazione che sta vivendo.

L’arco di trasformazione del personaggio è tutto il percorso compiuto dal protagonista, dal punto di partenza, vale a dire il suo mondo ordinario, fino alla conclusione, quando riuscirà a superare i propri limiti e a crescere (figura eroica) oppure cadrà vittima del proprio difetto fatale (figura tragica).

Dara Marks fonda il proprio modello teorico sui due testi già citati (Story e Il viaggio dell’eroe) e su Come scrivere una grande sceneggiatura di Linda Seger.

Il motivo per cui ho deciso di inserirlo in questo elenco ristrettissimo di manuali fondamentali è che ha un focus lievemente diverso, poiché si concentra sulle dinamiche della storia dal punto di vista del personaggio principale. Ciò lo rende un testo validissimo per la costruzione e la messa in azione dei personaggi.

Per questa ragione, si rivela particolarmente indicato quando la storia è fortemente trainata dal personaggio e dal suo percorso interiore.

Puoi acquistare L’arco di trasformazione del personaggio qui.

Conclusioni

I manuali di scrittura e, nello specifico, quelli relativi alla strutturazione di una storia, sono una risorsa fondamentale per chi si approccia alla narrativa.

Dall’analisi di miti, film e storie famose e di successo, è possibile scovare elementi che si ripetono, schemi, dettagli degli ingranaggi narrativi.

Acquisite queste nozioni, sarà possibile leggere un libro o guardare un film con un occhio ancora più attento e critico, per cogliere i motivi precisi per cui una determinata storia funziona oppure no.

E questo, unito al costante esercizio (ne ho parlato qui), consente di progredire nella propria capacità di dare vita a storie sempre più consistenti, in grado di colpire nel segno.

Di contro, l’atteggiamento sbagliato per avvicinarsi a questi manuali è quello di aspettarsi delle ricette schematiche da prendere e applicare. Questo non è possibile, poiché ciascuna storia ha le proprie peculiarità e necessita dell’occhio e della sensibilità dell’autore. E questi elementi nessun manuale potrà fornirli.

Come sempre, quindi, il consiglio è di tenere aperta la mente. Prova a nutrirti di ogni nozione e di elaborarla nella maniera più funzionale al tuo metodo e ai tuoi obiettivi.

Ogni nuova conoscenza appresa è uno strumento in più nella tua cassetta degli attrezzi e ti consentirà di avvicinarti, un passo dopo l’altro, al tuo obiettivo.

Hai letto questi manuali? Cosa ne pensi? Ne consiglieresti altri a chi vuole imparare a progettare una storia?

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