I tredici spettri (2001)

Anno di uscita
2001
Titolo originale
Thirteen ghosts
Regia
Steve Beck
Genere
fantasmi
Cast
Tony Shalhoub, F. Murray Abraham, Matthew Lillard, Embeth Davidtz
Durata
91'
Paese
USA
Voto
7

I Tredici Spettri è un remake di Tredici Fantasmi, pellicola del 1960 diretta da William Castle. Come il titolo lascia intuire, i protagonisti sono i fantasmi, ma la trama è piuttosto originale.

Inizialmente si assiste al tentativo da parte di una vera e propria squadra di acchiappafantasmi di catturare uno spirito. A capo del team vi è un tale Cyrus, che ha già catturato undici spettri prima di quello che stanno cacciando in quel momento.

Dopo il prologo, durante il quale lo stesso Cyrus muore, l’azione si sposta, in modo da presentare la famiglia di Arthur Kriticos, sposato e con due figli. Tuttavia, nel corso di un incendio perde la moglie ed oltre al dolore tutto diventa più difficile, anche dal punto di vista economico. Una mattina, però, arriva la visita di un avvocato che li informa della morte di uno zio, Cyrus per l’appunto, che ha lasciato l’intera eredità al suo unico nipote. Arthur, i figli e la baby-sitter Maggie seguono entusiasti l’avvocato per vedere la loro nuova casa, che si rivela essere quanto mai originale: le pareti sono costituite da vetri infrangibili ed insonorizzanti sui quali sono scritte delle frasi in latino, ed inoltre esistono degli strani meccanismi. Tutto appare misterioso ed arcano sin dall’inizio, ed a ciò si aggiunge la presenza di uno strano individuo che dice di essere lì per controllare che sia tutto a posto con l’impianto elettrico, ma che in realtà è il sensitivo che aiutava Cyrus a catturare i fantasmi.

In seguito alla sparizione dei due figli di Arthur, inizia la loro spasmodica ricerca e la scoperta della verità relativamente alla casa, che si scopre essere in realtà una sorta di macchina infernale il cui scopo è quello di aprire l’occhio dell’inferno grazie alla presenza di dodici spettri, costituenti lo Zodiaco nero.

I Tredici Spettri è un film movimentato, caratterizzato da un ritmo pressoché costante che non ammette toni o cali di tensione, ed ha al suo interno due anime ben distinte.

La prima, che salta all’occhio sin dal prologo, è lo stile recitativo che Beck ha voluto che adottassero i suoi attori, volto ad una certa esagerazione ed anche a qualche tono da commedia.

La seconda anima del film è quella puramente horror, che vive sulla caratterizzazione ben assortita degli spettri intrappolati nella casa, su alcune morti tra lo spettacolare, l’assurdo ed il cruento, ed una trama che ha come fondamento l’occultismo.

Tutto questo rende la pellicola interessante, a tratti divertente e sicuramente molto piacevole da guardare. Originale, ben realizzato e con degli effetti abbastanza buoni, l’unico aspetto che potrebbe far storcere il naso ai puristi del genere è proprio la caratterizzazione marcata dei personaggi, spesso sopra le righe e con comportamenti, come già detti, più accostabili ai toni di una commedia che a quelli di un horror. In realtà, è anche questo un trademark della pellicola, che senz’ombra di dubbio merita una visione per via della sua freschezza e della sua capacità di rompere qualche schema e qualche stereotipo abusato del cinema horror.

I tredici spettri (2001)
Voto del redattore
7
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