436 – La profezia (2006)

Anno di uscita
2006
Titolo originale
Population 436
Regia
Michelle MacLaren
Genere
mistero
Cast
Jeremy Sisto, David Ames, Leigh Enns, Fred Durst
Durata
92'
Paese
USA/Canada
Voto
6.5

Sono entrato in contatto con questo film per puro caso, visto che non lo conoscevo minimamente. Avete presente quei dvd che si trovano in edicola? Quei film di cui non si è mai sentito parlare e che vengono venduti a pochi euro? Bene, 436 – La Profezia appartiene esattamente alla categoria succitata, ed è riuscito ad attirare la mia attenzione in virtù delle poche righe scritte sul retro di copertina, righe in cui si accennava al fatto che nella tranquilla cittadina di Rockwell Falls, da oltre cento anni il numero di abitanti era fisso a quota 436.

L’ufficio censimenti manda un proprio agente ad indagare su questa singolarità, e ben presto verrà a galla il mistero nascosto dietro la facciata di ridente paesello di montagna. Che ci sia qualcosa di strano nel comportamento degli abitanti lo si intuisce subito, ma non è un qualcosa di eccessivo o sbandierato, ma c’è un ché di sottile, perchè fondamentalmente nella prima parte del film non avviene nulla di davvero strano o inquietante. Si comprende ben presto che negli abitanti è fortemente radicata una certa dose di fanatismo religioso, che però non si manifesta in gesti estremi o fuori dal comune. Eppure, ben presto l’agente Steve Kady scoprirà verità quantomeno strane: l’unico medico della città non ha studiato medicina, ma le sue conoscenze mediche le ha ricevute dal padre, in una sorta di tradizione di famiglia. La sua abitazione fa anche da ospedale, in cui vengono trattati casi che i cittadini chiamano di febbre, i cui sintomi sono manie di persecuzione, alterazione della realtà e voglia di fuggire da Rockwell Falls.

Il quadro comincia a prendere forma, e si comprende che, una volta trasferitisi lì, non è più permesso andare via. E’ compito inoltre del sindaco e dello sceriffo far sì che gli abitanti rimangano fissi a quota 436, per una tradizione inaugurata intorno al 1860, e se un nuovo abitante arriva a Rockwell Falls, è necessario che un altro vada via, in qualche modo…

Sono entrato in contatto con questo film per puro caso, visto che non lo conoscevo minimamente. Avete presente quei dvd che si trovano in edicola? Quei film di cui non si è mai sentito parlare e che vengono venduti a pochi euro? Bene, 436 – La Profezia appartiene esattamente alla categoria succitata, ed è riuscito ad attirare la mia attenzione in virtù delle poche righe scritte sul retro di copertina, righe in cui si accennava al fatto che nella tranquilla cittadina di Rockwell Falls, da oltre cento anni il numero di abitanti era fisso a quota 436.

L’ufficio censimenti manda un proprio agente ad indagare su questa singolarità, e ben presto verrà a galla il mistero nascosto dietro la facciata di ridente paesello di montagna. Che ci sia qualcosa di strano nel comportamento degli abitanti lo si intuisce subito, ma non è un qualcosa di eccessivo o sbandierato, ma c’è un ché di sottile, perchè fondamentalmente nella prima parte del film non avviene nulla di davvero strano o inquietante. Si comprende ben presto che negli abitanti è fortemente radicata una certa dose di fanatismo religioso, che però non si manifesta in gesti estremi o fuori dal comune. Eppure, ben presto l’agente Steve Kady scoprirà verità quantomeno strane: l’unico medico della città non ha studiato medicina, ma le sue conoscenze mediche le ha ricevute dal padre, in una sorta di tradizione di famiglia. La sua abitazione fa anche da ospedale, in cui vengono trattati casi che i cittadini chiamano di febbre, i cui sintomi sono manie di persecuzione, alterazione della realtà e voglia di fuggire da Rockwell Falls.

Il quadro comincia a prendere forma, e si comprende che, una volta trasferitisi lì, non è più permesso andare via. E’ compito inoltre del sindaco e dello sceriffo far sì che gli abitanti rimangano fissi a quota 436, per una tradizione inaugurata intorno al 1860, e se un nuovo abitante arriva a Rockwell Falls, è necessario che un altro vada via, in qualche modo…

Non procedo con la narrazione della trama per evitare di svelare troppo o rovinare le sorprese che il film riserva. A livello recitativo e di qualità realizzativa non ci troviamo di certo di fronte ad una perla imperdibile, ma almeno da citare è la presenza, nei panni di aiutante dello sceriffo, di Fred Durst, il cantante dei Limp Bizkit qui nelle (almeno per me) insolite vesti di attore, che a dirla tutta se la cava anche dignitosamente. Il ritmo della storia è cadenzato ma costruito bene, in un crescendo funzionale, e rende così al meglio le qualità della trama imbastita, che risulta piuttosto originale ed anche credibile. Il difetto principale, oltre ai pochi mezzi a disposizione e agli attori non eccelsi, è il finale, troppo scontato, prevedibile e fatalista. Ma al di là di questo, se doveste imbattervi da qualche parte in questo film ed aveste la possibilità di acquistarlo a pochi euro, non fatevelo sfuggire, perchè è una discreta sorpresa.

436 – La profezia (2006)
Voto del redattore
6.5
Voto dei lettori0
0
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