Colour from the dark (2008)

Anno di uscita
2008
Titolo originale
Colour from the dark
Regia
Ivan Zuccon
Genere
possessione demoniaca
Cast
Debbie Rochon, Michael Segal, Marysia Kay, Gerry Shanahan
Durata
92'
Paese
Italia
Voto
6.5

Torniamo a parlare di un regista italiano, quell’Ivan Zuccon del quale, qualche mese addietro, avevamo recensito il debutto, L’Altrove – The Darkness Beyond, pellicola ancora fortemente acerba ed amatoriale. Negli otto anni trascorsi dalla realizzazione di quel film, il nostro Ivan ha continuato imperterrito a percorrere la sua strada nel panorama horror, realizzando altri cinque film, l’ultimo dei quali è, appunto, Colour From The Dark.

Presentato in anteprima mondiale il 19 ottobre 2008 al Pioneer Theater di New York, è ancora una volta ispirato ad un racconto di H. P. LovecraftIl Colore Venuto Dallo Spazio, e racconta le misteriose vicende avvenute in una fattoria italiana negli anni Quaranta, durante il secondo conflitto mondiale. La rurale fattoria, isolata e calata in un ambiente bucolico, è abitata da una coppia sposata, Pietro e Lucia, e dalla sorella di quest’ultima, Alice, la quale soffre di un ritardo mentale, una sorta di autismo, tant’é vero che non parla e porta sempre con sé un pupazzo di nome Rosina col quale comunica e che usa per guardare intorno a sé quando ha paura.

Un giorno, nel tentativo di recuperare nel pozzo un secchio che Alice aveva fatto cadere, Pietro rompe qualcosa e dal pozzo risale un forte miasma. Tuttavia, l’acqua è buona e fresca, e quindi continuano ad utilizzarla. E’ da questo momento in poi che cominciano le stranezze, dapprima tutte positive: un raccolto prodigioso, caratterizzato da frutti enormi; il ginocchio di Pietro che guarisce da un giorno all’altro; Alice che comincia a parlare. Tutto questo è accompagnato però anche da strani sogni e visioni, e da una strana luce emessa dall’acqua, una sorta di campo elettrico.

I frutti marciscono rapidamente, e Lucia inizia una trasformazione, che la rende sempre più imprevedibile e violenta: manifesta un evidente odio nei confronti dei simboli cristiani (sputa contro il crocifisso) e quando la situazione diventa preoccupante (arriva a minacciare il marito con un coltello per poi conficcarselo in una mano) Pietro la rinchiude nel granaio. Decide di chiamare un prete, che dopo una prima visita in cui si spaventa a morte e scappa via concludendo che si tratta di una possessione demoniaca, ritorna per eseguire un esorcismo ma rimane ucciso, con un crocifisso conficcato in un occhio. Gli episodi tragici continuano ed il ritorno di Luigi, fratello di Pietro che era stato impegnato in guerra, dà il là alla sequenza più riuscita dell’intero film, tra ritorni inquietanti e cambi di atteggiamenti imprevedibili.

Non entriamo nel dettaglio per non svelare troppo e per non rovinare il finale, ma ci sono trovate molto buone rese in maniera efficace dalla macchina da presa. Proprio a proposito della regia, è da sottolineare la crescita di Zuccon, crescita in primo luogo tecnica (mezzi ed effetti) ma anche crescita per ciò che riguarda il gusto e la qualità delle inquadratura: particolarmente apprezzabili, a tal proposito, gli esterni ed i tagli delle inquadrature fisse, mentre un po’ più macchinose ed imprecise le sequenze con movimenti di camera.

Non eccezionale dal punto di vista recitativo, Colour From The Dark soffre in alcune parti a causa degli ovvi punti di contatto con L’Esorcista (per forza di cose, se si parla di possessioni diaboliche il pensiero corre al classico di William Friedkin), eppure ha dalla sua quel sottile fascino dell’ignoto che permea l’opera di Lovecraft e che Zuccon riesce a trasmettere in alcuni momenti della pellicola particolarmente vincenti e riusciti. Ancora non siamo a livelli di eccellenza, sia ben chiaro, ma non si può non ammirare una persona che sta inseguendo il proprio sogno con tanta passione e tanto impegno raggiungendo, meritatamente, risultati sempre migliori. Colour From The Dark ne è la dimostrazione, e ci auguriamo che uscirà anche in Italia, almeno per il mercato degli home video, perché lo merita più di tanto ciarpame che si vede oggigiorno.

Colour from the dark (2008)
Voto del redattore
6.5
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