…e tu vivrai nel terrore! L’aldilà (1981)

Anno di uscita
1981
Titolo originale
...e tu vivrai nel terrore! L'aldilà
Regia
Lucio fulci
Genere
soprannaturale, splatter, onirico
Cast
Catriona MacColl, David Warbeck, Cinzia Monreale, Antoine Saint-John
Durata
88'
Paese
Italia
Voto
8.5

A solo un anno di distanza da Paura nella città dei morti viventiFulci tornò nuovamente a girare una pellicola legata al soprannaturale ed al tema della morte, dando vita a quella che diventerà una vera e propria trilogia tematica. Un ulteriore trait d’union è il ruolo da protagonista affidato all’attrice Catriona MacColl.

Ambientato in Louisiana, il film si apre con un prologo che narra un episodio avvenuto nel 1927: un pittore in odore di stregoneria di nome Zweick alloggia presso l’hotel Sette Porte, dove viene aggredito da un gruppo di uomini e massacrato a colpi di catene (prima autocitazione, visto che una cosa simile avviene in Non Si Sevizia Un Paperino) per poi essere crocifisso nel seminterrato e ricoperto di calce viva. Viene inoltre presentato un misterioso libro intitolato Eibon, che parla delle sette porte dell’inferno. L’azione si sposta nel presente – quello del film, naturalmente – quando Liza eredita l’albergo ormai in disuso ed inizia a restaurarlo. Iniziano subito ad avvenire strani episodi ed incidenti, il primo dei quali per gravità è la morte dell’idraulico Joe al quale, mentre cerca di riparare delle perdite nel seminterrato dell’hotel, vengono cavati gli occhi dalla mano di un morto.

In una scena onirica, Liza percorre in auto un lunghissimo ponte nel nulla, al centro del quale si staglia la figura di Emily, una ragazza cieca, e del suo cane guida. Emily prova a mettere in guardia Liza dai pericoli che sta correndo, consigliandole di tornare a New York abbandonando l’albergo. Nel frattempo, all’obitorio la moglie e la figlia dell’idraulico tragicamente morto rendono visita al loro caro, ma la madre, terrorizzata dalla vista di qualcosa, viene dapprima colpita cadendo a terra, e successivamente viene investita da un getto di acido che le corrode il volto in una scena molto dettagliata e prolungata. Si forma un liquido rossastro misto a schiuma che pian piano ricopre l’intero pavimento, in una scena che ricorda da vicino Blob – Fluido Mortale.

La vicenda, dai connotati esoterici e soprannaturali, si arricchisce di svariati episodi che variano tra lo splatter – l’architetto, interpretato da un giovane Michele Mirabella, assalito dalle tarantole che gli cavano un occhio e gli strappano la lingua mentre è riverso sul pavimento paralizzato; una donna che viene spinta contro un chiodo conficcato nel muro, che le perfora il cranio ed arriva fino all’occhio, sradicandolo dall’orbita – ed il visionario, come la favolosa scena dell’albergo che, appena abbandonato da Liza e dal dottor McCabe, prende vita: si accendono le luci, si vedono delle ombre attraverso le finestre e si odono degli inquietanti sussurri. Il finale ondeggia tra assalti di creature simili a zombi ed una sequenza conclusiva onirica e fortemente suggestiva.

Fulci confeziona un prodotto che sintetizza tutto il suo cinema: la trama è un orpello, poco approfondita, con scarsa originalità, contenente molteplici influenze ma non eccellendo in nessun aspetto, risultando quasi pretestuosa; i personaggi sono delineati con tratti grossolani, con psicologie quasi tagliate con la scure. La ricchezza risiede nelle situazioni, nei singoli episodi ed in alcuni casi addirittura nelle specifiche sequenze, scene o inquadrature. Senza dubbio …E Tu Vivrai Nel Terrore! L’Aldilà è la sua opera più visionaria, estrema ed anarchica, e non a torto da molti viene considerato il suo film meglio riuscito. Il motivo? Detto nella maniera più concisa possibile: perchè contiene le sue scene splatter più cruente e spiazzanti, e perchè sul versante opposto contiene le sequenze oniriche più riuscite, sorprendenti ed inquietanti. Prosegue inoltre l’ossessione tutta personale di Fulci nei confronti dell’occhio, tante volte protagonista delle scene più violente dei suoi film.

Tra le note curiose, l’assalto degli zombi nell’ospedale fu realizzato utilizzando come comparse dei barboni, ripagati a forza di whiskey e vodka.

…e tu vivrai nel terrore! L’aldilà (1981)
Voto del redattore
8.5
Voto dei lettori0
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8.5
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