Nameless – Entità nascosta (1999)

Anno di uscita
1999
Titolo originale
Los sin nombre
Regia
Jaume Balaguerò
Genere
religione, mistero
Cast
Emma Vilarasau, Karra Elejalde, Tristán Ulloa, Toni Sevilla
Durata
102'
Paese
Spagna
Voto
5

La prima cosa che sorprende a proposito del film di cui ci occupiamo oggi è non tanto la sua provenienza, quanto il fatto che una pellicola girata in spagnolo da un regista sconosciuto, qui al suo esordio, abbia avuto una distribuzione internazionale piuttosto vasta, segno di un generale apprezzamento.

Basato sull’omonimo romanzo di Ramsey CampbellNameless – Entità Nascosta narra la tragedia di una famiglia la cui unica figlia viene rapita e trovata morta, uccisa con un procedimento che lascia pensare ad un omicidio rituale. Cinque anni dopo quella triste vicenda, parecchie cose sono cambiate, a partire dalla separazione dei genitori della bimba, e la madre continua a soffrirne, particolarmente nel periodo in cui tutto era accaduto.

Un giorno, tuttavia, riceve una telefonata da parte di Angela, la figlia morta, che invoca il suo aiuto e le dice di recarsi in una casa sulla spiaggia per salvarla, visto che era sotto minaccia e rischiava di essere uccisa. E’ questo il punto di partenza del film, che si trasforma ben presto in un’indagine volta a scoprire cos’è successo alla bambina. Tale ricerca coinvolge, oltre alla madre, un ex poliziotto ed un giornalista, che pian piano si addentrano e rimestano in una storia che coinvolge uno strano culto, quello dei senza nome, che rifiuta l’identità individuale (da qui la scelta di privare ogni individuo appartenente al gruppo del proprio nome) puntando alla sintesi del male: cosa ciò voglia dire, in sostanza, non viene spiegato nemmeno nel finale, lasciando un grosso buco nel perchè di determinate azioni.

Il debutto di Balaguerò presenta alcuni dei suoi marchi di fabbrica: i bambini, le maschere antigas, la predilezione per il chiaroscuro e le atmosfere, piuttosto che per l’orrido spiattellato in faccia allo spettatore. Nonostante quindi sia già un’opera personale ed identificativa del regista, Nameless soffre di un ritmo narrativo lentissimo, che si ripercuote in una vera e propria assenza di avvenimenti per larghi tratti, con inquadrature e sequenze realmente inutili. A ciò si aggiunge la carenza di trama, che non solo viene esplicata in maniera poco convincente, ma rimane molto in superficie, non approfondendo nessun aspetto e non riuscendo quindi a risultare interessante, generando già dopo la prima mezz’ora noia nello spettatore. Anche la fase finale non ha un cambio di ritmo, un’accelerazione, ma in virtù di un paio di colpi di scena riesce quantomeno ad attirare l’attenzione, sebbene, come si diceva in precedenza, non soddisfi per ciò che riguarda il perchè di tutto quel che è avvenuto. Inutili anche i flash disseminati durante il film, delle rapide successioni di immagini che a volte fanno da collante ad un cambio di sequenza, o caratterizzano i sogni dei protagonisti (che, per inciso, dormono per buona parte del tempo).

Bocciatura pressoché completa quindi, pellicola non fondamentale e che può risultare interessante solo per chi desidera conoscere come ha iniziato la propria carriera Balaguerò, e vederne alcuni degli elementi caratteristici in fase embrionale.

Nameless – Entità nascosta (1999)
Voto del redattore
5
Voto dei lettori0
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5
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