Quarantena 2 – Terminal (2011)

Anno di uscita
2011
Titolo originale
Quarantine 2: Terminal
Regia
John Pogue
Genere
contagio
Cast
Mercedes Masöhn, Mattie Liptak, Noree Victoria, Josh Cooke
Durata
86'
Paese
USA
Voto
5

A volte bisognerebbe perdere molto, molto meno tempo per parlare di un film. Pur rispettando il lavoro altrui, nel caso specifico l’intero gruppo di persone che ha contribuito alla realizzazione di Quarantine 2: Terminal, su cosa ci si può dilungare quando ci si trova al cospetto di un film così privo di alcunché di interessante? Per tale motivo, per tutti coloro i quali non intendono buttar via il loro tempo per sentirmi parlare della pellicola, lo metto subito in chiaro: passate oltre, non vi perdete nulla.

Seguito di un remake – cristo santo, raccapricciante solo dirlo – Quarantine 2 si discosta da REC 2, proponendo una vicenda pressoché contemporanea rispetto a quella del primo film. A cambiare è il contesto, visto che stavolta ci troviamo a bordo di un aereo. Uno degli uomini a bordo viene morso dal criceto di un altro passeggero, inizia a sentirsi male e dopo un po’ perde la testa ed inizia ad aggredire chiunque gli capiti lungo la sua folle corsa verso la cabina di pilotaggio. Alcuni passeggeri aiutano le hostess ad immobilizzarlo, e nel frattempo il comandante riceve l’ordine di riportare l’aereo a terra per ragioni di sicurezza.

Tramite i morsi, via via vengono infettate da un virus simile alla rabbia anche altri passeggeri, dando il via a progressivi tentativi di fuga non appena l’aereo atterra. Stranamente nessuno si avvicina all’aereo e nessuno risponde dalla torre di controllo, scatenando il panico. Tra dialoghi claudicanti e personaggi piatti, ci si trascina da un luogo all’altro in fuga dagli infetti. La partecipazione emotiva é completamente nulla, dal momento che i personaggi hanno lo spessore della carta velina e di conseguenza ben poco ci interessa delle loro sorti. Assisteremo anche ad una breve comparsa di agenti in tuta di sicurezza ed armati di mitra, che useranno contro un gatto infetto mettendo in mostra degli effetti di luce sugli spari che manco nei film di fantascienza anni Cinquanta.

La tensione non si genera mai, ma sottolineiamo almeno il momento in cui Harry si inietta l’antidoto sotto l’occhio, in una sequenza piuttosto impressionante. Come contraltare invece direi che merita una menzione l’infetta che si mette a giocare alla contorsionista, senza un perché. E che dire dell’inconcludente finale? Insomma, avete capito perfettamente cosa fare: cercate nell’archivio dei film recensiti, e trovate qualcosa di meglio. Mi ringrazierete, fidatevi.

Quarantena 2 – Terminal (2011)
Voto del redattore
5
Voto dei lettori0
0
5
Altri articoli
I vampiri (1957)