Jennifer Carpenter in Screen Gems' thriller QUARANTINE.

Quarantena (2008)

Anno di uscita
2008
Titolo originale
Quarantine
Regia
John Erick Dowdle
Genere
mockumentary, zombi, contagio
Cast
Jennifer Carpenter, Johnathon Schaech, Steve Harris. Columbus Short
Durata
89'
Paese
USA
Voto
6

L’operazione è di quelle che fanno riflettere, perchè girare il remake di un film uscito un anno fa crea inevitabilmente qualche dubbio e fa nascere una ovvia domanda: era proprio necessario farlo? La risposta è una ed una sola: assolutamente no, non solo non era necessario farlo, era proprio inutile.

Ed invece stiamo assistendo alla nuova moda d’oltreoceano, ovvero quella di americanizzare tutte le produzioni provenienti dall’estero ed aventi il merito di essere riuscite a sbarcare nelle sale statunitensi. Quindi non più solo remake di classici (proprio in questi giorni uscirà quello di Venerdì 13 e tra non molto quello de L’Ultima Casa A Sinistra, giusto per citarne due) ma anche di film stranieri appena distribuiti negli USA (oltre al film di cui ci stiamo occupando oggi, non tarderanno ad arrivare i remake di The Orphanage e di Lasciami Entrare, visto che per entrambi sono già stati acquistati i diritti).

Quarantena è il remake di REC, produzione spagnola diretta da Paco Plaza e da Jaume Balaguerò, e segue pedissequamente la trama di quest’ultimo: una reporter ed un cameraman stanno realizzando un servizio su una tipica notte di lavoro dei vigili del fuoco e partono con loro non appena giunge una chiamata. Arrivati sul luogo, si scopre che è in atto una sorta di contaminazione e ben presto tutti gli abitanti del palazzo, la troupe, i pompieri ed un paio di poliziotti si ritrovano bloccati dentro l’edificio per motivi di sicurezza. Tale decisione viene presa dalle forze dell’ordine che sigillano le porte e controllano severamente qualsiasi via di fuga, disponendo addirittura dei cecchini per evitare un eventuale tentativo di evasione.

La vicenda viene seguita mediante l’occhio della telecamera del cameraman, quindi ci troviamo di fronte anche stavolta ad un falso documentario. Le differenze con l’originale, comunque, ci sono, e tutte fanno sì che il confronto diretto penda a favore della pellicola spagnola: in Quarantena sembra di trovarsi al cospetto di un’orda di zombi che assale i sopravvissuti e la spiegazione che viene data è di natura strettamente medica, tagliando via dunque buona parte dell’aura malvagia che ammantava i momenti più riusciti di REC. Come se non bastasse, sono andati perduti degli splendidi carrelli, estenuanti per la loro lentezza, in corridoi oscuri. In positivo, invece, sono da citare lo stato di allerta da parte delle forze dell’ordine all’esterno dell’edificio, che traspare in maniera più evidente e violenta, ed una sequenza finale ben girata ed inquietante.

Tirando le somme, il film non è assolutamente da bocciare, anzi preso da solo avrebbe meritato anche qualcosa di più, ma rispetto all’originale non presenta alcuno spunto di interesse tale da farsi preferire. Tutto questo sta a significare una sola cosa: se proprio vi interessa vedere un film relativo a questa vicenda, guardate REC. Senza alcun dubbio.

Quarantena (2008)
Voto del redattore
6
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