The descent – Discesa nelle tenebre (2005)

Anno di uscita
2005
Titolo originale
The descent
Regia
Neil Marshall
Genere
creature, sotterranei
Cast
Shauna Macdonald, Natalie Mendoza, Alex Reid, Saskia Mulder
Durata
99'
Paese
Regno Unito
Voto
8

Claustrofobia. Una paura innata, istintiva, incontrollabile. Quale miglior ambientazione di un complesso di caverne inesplorate per mettere a dura prova l’autocontrollo di una persona timorosa degli spazi angusti, bui e chiusi? The Descent, opera seconda di Neil Marshall, scenderà a fondo nella ricerca delle paure ancestrali dell’uomo e non mancherà di far mancare l’aria allo spettatore che riuscirà a farsi coinvolgere. Impresa tutt’altro che difficile data l’ottima qualità della pellicola.

Sarah e le sue amiche sono solite riunirsi periodicamente per praticare sport estremi, ma al rientro a casa in seguito ad una discesa di rafting un incidente d’auto causerà la morte di suo marito e della figlioletta di 4 anni. Nonostante il trauma, l’anno seguente Sarh si unirà ancora alle due amiche più care e ad altre tre ragazze, stavolta per misurarsi con la speleologia e l’esplorazione di una caverna che, ben presto, si scoprirà essere inesplorata. La folle idea è della spericolata e decisa Juno, ma dopo le prime fasi di avanzamento le cose iniziano a diventare preoccupanti visto che le vie di fuga si fanno più ostiche da individuare e difficilissime da percorrere. E’ all’interno di uno dei cunicoli nei quali le sei ragazze si ritrovano a strisciare che Sarah si blocca ed entra in crisi di panico, in una sequenza angosciante che opprime per carica tensiva e genuino terrore, ben reso da Shauna Macdonald.

La loro avanzata nelle anguste viscere della terra avrà però un’improvvisa virata verso il terrore più puro quando compariranno, dapprima sotto forma di una sagoma indistinta in lontananza e poi manifestandosi in pieno, delle creature dalle fattezze umane che si spostano con incredibile agilità e rapidità. L’idea è quella di una evoluzione parallela di esseri umani che, vissuti sempre in quel tipo di ambiente, hanno sviluppato le caratteristiche perfette per adattarsi e sopravvivere. Tali creature, i Crawlers, non parlano e sono completamente cieche, e viene fatto riferimento al fatto che per nutrirsi cacciano all’esterno, ventilando dunque l’ipotesi che siano a conoscenza di una via di uscita dal sotterraneo ostile.

La discesa del gruppo di ragazze è un autentico percorso nelle paure e nella follia indotta da esse, e ciò rende il film di Marshall un degnissimo esponente del genere di cui si fregia, manipolato con sapienza, con gusto, in una giusta miscela di ansia, tensione emotiva, raccapriccio e sopravvivenza. Un cocktail pressoché perfetto e che funziona fino alle battute finali, quando – a parere di chi scrive – viene compiuta una scelta discutibile a livello di sceneggiatura, finendo per macchiare una trama fino a quel momento snella e funzionale all’aspetto psicologico. The Descent non ha bisogno di incantare per la storia, che può considerarsi un mero pretesto per gettare delle persone in una situazione terrificante ed estrema: risiede in questo aspetto la sua forza, così come nella realizzazione, con una menzione d’onore al fantastico lavoro di Simon Bowles, production designer che si è sobbarcato l’onere di ricostruire le caverne nei Pinewood Studios di Londra, riuscendo nell’impresa di farle sembrare incredibilmente realistiche. A tutti questi pregi, come detto, fa da contraltare la scelta di Marshall di inserire nella sceneggiatura alcuni aspetti legati ai rapporti individuali tra le persone del gruppo che in parte sciupano la natura della pellicola, ma tuttavia non sono elementi sufficienti per penalizzare un film che fa della qualità di realizzazione e delle paure di cui si nutre i propri punti di forza.

The descent – Discesa nelle tenebre (2005)
Voto del redattore
8
Voto dei lettori0
0
8
Altri articoli
Alta tensione (2003)