The horde (2009)

Anno di uscita
1987
Titolo originale
La horde
Regia
Yannick Dahan, Benjamin Rocher
Genere
zombi, action
Cast
Claude Perron, Jean-Pierre Martins, Eriq Ebouaney, Aurélien Recoing
Durata
90'
Paese
Francia
Voto
6

In un contesto curioso e con la sua dose di fascino come può essere la periferia parigina, prende il via una vicenda d’assedio abbastanza vecchio stampo ma calata in un realtà moderna e spietata, fatta di sbirri mossi dalla voglia di vendetta e da malviventi pronti a tutto pur di farla franca. Eppure, il fine di entrambi i gruppi diventerà lo stesso, e da guardie e ladri saranno costretti, volenti o nolenti, a giocare ad un altro gioco, dovendo fare fronte comune ad una minaccia ben più pericolosa: gli zombi.

Dalla Francia, nell’ultimo decennio, abbiamo ricavato delle belle soddisfazioni, con dei picchi assolutamente di primo piano come Martyrs e Alta tensione. I nomi dietro alla realizzazione di questo film, tuttavia, non erano ancora giunti Oltralpe prima d’ora, per cui era difficile provare ad ipotizzare che tipo di pellicola ci saremmo trovati di fronte. Come detto nel cappello introduttivo, ad inizio film viene rapidamente mostrato il funerale di un agente, ed un team di colleghi/amici che decidono di fare irruzione in un palazzo semi-abbandonato all’interno del quale vivono dei malviventi che del fatiscente stabile hanno fatto il proprio covo. L’irruzione assume i connotati del thriller saggiamente spruzzato di pulp, ma non tarderà ad insinuarsi la componente strettamente horror, che farà la sua trionfale apparizione nel momento in cui uno dei caduti nel corso dello scontro tornerà in vita e si renderà conto di trovare irresistibilmente attrattivo il sapore della carne umana.

Da quel punto in poi non esistono buoni e cattivi, ma solo un gruppo di esseri umani che, seppur con dissidi interni e diffidenza strisciante, prova a sopravvivere a ciò che prende rapidamente i connotati di un vero e proprio assalto di non morti, con una dose non eccessiva ma comunque sufficiente di sangue. Memorabile rimarrà la scena che, seppur alterata, é riportata nella locandina del film: nel parcheggio sotterraneo del palazzo, uno dei protagonisti si troverà alle prese con una strenua resistenza sul tetto di un’automobile, mentre tutt’intorno si assembrano gli zombi smaniosi di divorarlo voracemente.

La struttura di The Horde é semplice, con un’ambientazione unica e l’assedio come filo conduttore. Il finale é ovviamente aperto, poiché la salvezza di chi giungerà all’esterno é una salvezza solo temporanea, dal momento che l’epidemia si é sviluppata ed ha preso ormai l’intera città. A fronte di un gruppo di personaggi variegato ed abbastanza interessante, la grave pecca di cui si macchiano gli sceneggiatori é quella di mancare completamente il contesto globale, limitandosi a gettare i loro personaggi in una situazione disperata senza che prima vi siano avvisaglie e, soprattutto, senza che alcuna notizia o spiegazione arrivi nel corso dello svolgersi della vicenda. Si fatica inoltre a comprendere la loro estrema rapidità nell’accettare i fatti, affrontandoli come se si trattasse di un problema noto o comunque non così fuori dalla norma. In compenso, a fronte di questa estrema capacità di adattamento, mettono in evidenza una incredibile cocciutaggine nel non comprendere, dopo una fottuta ora di film, che gli zombi devono essere colpiti alla testa per essere uccisi. Macché, dovreste vederli mentre svuotano caricatori su caricatori contro il petto e l’addome delle ciondolanti creature. Luci ed ombre, insomma, ma visione abbastanza divertente. Non prosegue tuttavia il filotto di grandi produzioni transalpine, assestandosi diverse spanne al di sotto rispetto ai film succitati.

The horde (2009)
Voto del redattore
6
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