The woman in black (2012)

Anno di uscita
2012
Titolo originale
The woman in black
Regia
James Watkins
Genere
soprannaturale, case maledette, gotico
Cast
Daniel Radcliffe, Ciarán Hinds, Janet McTeer, Roger Allam
Durata
96'
Paese
Canada/Regno Unito/Svezia
Voto
7.5

Un film gotico all’alba dell’anno del Signore 2012. Roba da leccarsi i baffi ed una rarità che non potrà che far piacere a chi apprezza un certo modo di fare horror basato sull’eleganza visiva e sulle suggestioni. Un film gotico all’alba dell’anno del Signore 2012 che vede come protagonista niente meno che Daniel Radcliffe, meglio noto come il maghetto Harry Potter. Ci siamo persi qualche passaggio? Probabilmente si, vediamo di capirci qualcosa di più.

Basato sul romanzo La Donna In Nero dell’autrice britannica Susan Hill, il film vede il giovane avvocato londinese Arthur Kipps alle prese con un infausto incarico: recarsi in un minuscolo e sperduto villaggio e cercare di vendere il grandissimo edificio costruito nel centro di una palude e la cui proprietaria è deceduta. Il ragazzo – perdonatemi, ma chiamarlo uomo mi risulta ancora un po’ difficile – manifesta sin da subito un’indole passiva, apatica, forse fatalistica. Si scopre presto la tragedia che ha vissuto nel suo passato, quando la moglie è morto durante il parto del suo primogenito. Temporalmente come questo sia possibile non si sa, visto che Radcliffe dimostra poco più di vent’anni, ma vabbé, facciamo finta di crederci.

La sua sofferenza ed apatia si è ripercossa nell’ambito lavorativo, poiché il suo superiore gli intima di dare il massimo per quel caso in quanto sarà la sua ultima possibilità. E’ sin da subito evidentissima la cura nella ricostruzione degli ambienti, degli arredi e dei costumi, volti a descrivere ed a rendere realistica e meravigliosamente fascinosa dapprima Londra e poi un piccolo villaggio di inizio Novecento. Tale aspetto facilita l’immedesimazione ed aumenta di molto il piacere dell’esperienza puramente visiva che il film offre. Per quanto concerne la trama invece, ci troviamo di fronte ad una classica vendetta dall’oltretomba, uno spirito inquieto che tormenta l’intera popolazione del villaggio, martoriato dalle morti inspiegabili dei bambini. L’arrivo di Kipps è salutato da sguardi di sospetto e da inviti, velati e non, ad andarsene subito ed a non visitare la casa, in una situazione quanto mai classica sin dalla letteratura gotica classica. Tuttavia in questo caso il motivo sarà sufficientemente particolare da motivarne l’utilizzo, come si scoprirà nelle battute conclusive.

Gran merito bisogna concedere al prologo, capace di gettare subito lo spettatore all’interno della vicenda e di incuriosirlo, ed alla meravigliosa caratterizzazione grafica della casa, della sua posizione, e della stessa signora in nero. Ciò che fatica a convincere è, manco a dirlo, la prova recitativa di Radcliffe, apparso acerbo, mono-espressione ed incapace di reggere sulle proprie spalle il peso di un ruolo da protagonista assoluto – è presente sostanzialmente in tutte le inquadrature – in un film di atmosfera e che fa della tensione e della sua rappresentazione uno dei cardini. Le trovate interessanti ci sono, i sobbalzi anche, tuttavia mi sento di criticare il tentativo reiterato di provocare lo spavento in maniera dozzinale adottando mezzucci di second’ordine. La tensione è genuina, la camera sapiente ed il contesto assolutamente magnifico per calarci una vicenda dalle tinte fosche che affonda nel passato e nelle profondità della palude che, con le maree, rende per diverse ore al giorno inaccessibile la casa. Missione compiuta quindi, un horror riuscito e che esteticamente risulta essere adorabile. Con un protagonista più nel ruolo ed una maggiore eleganza nella costruzione di alcune sequenze, staremmo parlando di una grande pellicola: ma anche così, rimane assolutamente meritevole di visione.

The woman in black (2012)
Voto del redattore
7.5
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7.5
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